CHI SIAMO

IDEE PER CONFRONTARSI

Viviamo tempi difficili. L’emergenza sanitaria ha accentuato i problemi che da tempo affliggevano il nostro assetto istituzionale e ha posto le condizioni per una nuova grave crisi economica. Al livello europeo, le tensioni e i conflitti tra gli Stati membri dell’Unione, che hanno finora ostacolato il compimento del processo d’integrazione sovranazionale, permangono anche nella complessa fase che stiamo attraversando, rendendo incerta l’adozione di misure adeguate a fronteggiare i gravi disagi prodotti dalla pandemia.

L’antipolitica ha svelato il suo vero volto: si è dimostrata non già una soluzione, ma una parte non secondaria del problema. Dietro le proposte di soluzioni tanto facili quanto irrealizzabili, propagandate negli ultimi anni, si manifesta, ormai in modo evidente, un’assenza di progettualità socialmente ed economicamente insostenibile. Di contro, l’ampio dibattito sviluppatosi in occasione del referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari ha rivelato un condiviso desiderio di partecipazione, insieme a una diffusa insofferenza verso un confronto politico sempre più povero di contenuti, ruotante intorno a poche idee indiscusse e indiscutibili. Tra queste, innanzitutto, la convinzione che le istituzioni pubbliche debbano essere riformate al solo scopo di assicurarne la capacità di decidere in fretta: l’efficienza dell’apparato statale è un obiettivo condivisibile che però non può essere perseguito a costo di sacrificare il confronto e la discussione, che, per potersi sviluppare nel rispetto dei principi di una democrazia pluralista, richiedono la partecipazione delle minoranze e un assetto istituzionale davvero rappresentativo.

Da decenni si propongono mutamenti della forma di governo in senso decisionistico-maggioritario mentre le leggi elettorali continuano a essere modificate senza assicurare un’adeguata rappresentatività ai sistemi adottati. Negli ultimi tempi, a tali proposte se ne sono affiancate altre, volte a rafforzare gli strumenti di democrazia diretta. Anche queste, a ben vedere, pur astrattamente apprezzabili, traducono la dialettica istituzionale nella formazione e nell’intervento risolutivo di una maggioranza decidente (in questo caso, senza il filtro della rappresentanza politica), trascurando le esigenze delle minoranze e del pluralismo. E, per di più, accentuando in modo esasperato la componente plebiscitaria dell’ordinamento costituzionale, tendono a erodere le stesse condizioni di sopravvivenza della democrazia rappresentativa.

Il Laboratorio per le riforme nasce dall’iniziativa di un gruppo di studiose, studiosi, professioniste e professionisti, con l’idea di mettere le proprie competenze a disposizione di chi, in sede istituzionale, sarà chiamato a discutere e decidere.

Fini primari del Laboratorio sono l’analisi dei progetti in campo e l’elaborazione di proposte di riforma volte soprattutto a promuovere la rappresentatività dell’istituzione parlamentare, a rafforzare il sistema delle garanzie, a potenziare i diritti di partecipazione politica e a introdurre un’adeguata disciplina sulla democrazia interna dei partiti. Particolare attenzione vuole dedicarsi anche al settore della giustizia e al processo di attuazione del regionalismo differenziato: si ha la consapevolezza che la democraticità del sistema non può prescindere, per un verso, da un’organizzazione della magistratura coerente con i principi dello Stato costituzionale e, per altro verso, da un assetto delle autonomie efficiente ma, al contempo, improntato alla solidarietà economico-sociale. Il Laboratorio vuole essere un luogo in cui sia possibile confrontarsi a fondo sui problemi, ragionando su soluzioni realistiche ed efficaci.

Per contattare il Laboratorio si può usare l’indirizzo e-mail riportato alla pagina Contatti.

ALESSANDRO MORELLI (Direttore)

Professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso il Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell’Università degli Studi di Messina. È componente della direzione della rivista Le Regioni (il Mulino), fondatore e direttore della rivista telematica Diritti regionali, componente del comitato direttivo della rivista Diritto costituzionale. Rivista quadrimestrale (FrancoAngeli) e della direzione di laCostituzione.info. È membro del Centro di ricerca di Diritto costituzionale e Istituzioni politiche dell’Università “Magna Græcia” di Catanzaro e del Centro di ricerca sulle Cittadinanze dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria. Autore, tra l’altro, delle monografie L’illegitttimità conseguenziale delle leggi. Certezza delle regole ed effettività della tutela (2008), I paradossi della fedeltà alla Repubblica (2013), Rappresentanza politica e libertà del mandato parlamentare (2018) e coautore, con T. Martines, A. Ruggeri e C. Salazar, del manuale Lineamenti di diritto regionale (X edizione, 2019). Ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche, contributi in libri e voci di enciclopedie e dizionari giuridici. Si è occupato, tra l’altro, di giustizia costituzionale, teoria dei diritti e dei doveri costituzionali, regionalismo e istituzioni politiche.

CHIARA BERGONZINI

Ricercatrice a tempo determinato (abilitata a professoressa associata) in Diritto costituzionale all’Università di Macerata. Si occupa da oltre dieci anni di procedure parlamentari e di bilancio e di gestione dei fondi pubblici nella prospettiva della tutela dei diritti fondamentali, temi sui quali ha pubblicato due monografie e numerosi saggi. All’Università di Macerata insegna Diritto costituzionale delle nuove tecnologie e Data Protection, e continua ad approfondire il tema delle politiche pubbliche nella nuova ottica della sostenibilità. Coordina la redazione di Diritto costituzionale. Rivista quadrimestrale ed è membro della redazione della Collana Studi di Diritto pubblico di FrancoAngeli. Fa parte del Comitato scientifico di Bilancio, Comunità, Persona (dirittoeconti.it). Dal 2006 affianca al lavoro accademico, con grande soddisfazione, un’intensa attività di divulgazione costituzionale nelle scuole di ogni ordine e grado.

Thomas Casadei

Professore associato (abilitato ordinario) di Filosofia del Diritto all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, insegna Filosofia del diritto e Teoria e Prassi dei Diritti Umani; è tra i fondatori del CRID ‒ Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità, insieme al prof. Gianfrancesco Zanetti. Dirige le collane Diritto e vulnerabilità (Giappichelli) e Prassi sociale e teoria giuridica (Mucchi), e insieme al prof. Stefano Pietropaoli la collana Complex (Wolters Kluwer – Cedam). Fa parte del Comitato scientifico ed editoriale di diverse riviste e del Collegio docenti del Dottorato di ricerca in Scienze giuridiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Università di Parma. Si è occupato di teorie democratiche, cittadinanza sociale e teorie dei diritti umani. Ha dedicato ricerche e pubblicazioni alle questioni di genere e alle forme contemporanee di schiavitù.

Claudia Bianca Ceffa

Dottoressa di ricerca in Diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Pavia, dopo alcuni anni come borsista di ricerca a PoliS-Lombardia (2015-2019) è attualmente assegnista di ricerca in Istituzioni di diritto pubblico presso il medesimo Ateneo, dove è anche docente del Master di I livello in Immigrazione, genere, modelli familiari e strategie di integrazione. Autrice di numerose pubblicazioni in materia di diritto delle autonomie, processi di integrazione europea e di diritti costituzionali, con particolare riferimento alla libertà religiosa ed all’obiezione di coscienza, ha scritto anche alcuni working papers per il Consiglio regionale di Regione Lombardia sui temi del regionalismo e dell’autonomia differenziata.

Emanuele Crescenti

Magistrato dal 1990, già giudice al Tribunale di Palmi e pubblico ministero presso la Procure di Patti e Messina, dal 2015 è Procuratore della Repubblica a Barcellona Pozzo di Gotto; giudice tributario alla Commissione Regionale della Sicilia da dicembre 2012. Ha avuto numerose collaborazioni con l’Università di Messina e vari altri atenei e istituzioni italiani; ha tenuto lezioni e interventi su invito della Scuola Superiore della Magistratura e di vari Consigli degli Ordini degli Avvocati. Ha scritto con Luigi Chiara e Giovanni Moschella il volume Mafia e legislazione antimafia. Storia, diritto, istituzioni (2009) ed è autore di varie pubblicazioni giuridiche.

Giovanni D’Alessandro

Professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Niccolò Cusano” – Telematica Roma. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche in ambito di teoria del diritto, fonti normative, giustizia costituzionale, diritto regionale, tra cui le monografie: I nuovi statuti delle Regioni ordinarie (2008); La nullità della legge. Percorsi della cultura giuridica italiana del Novecento (2012); Studi
di diritto pubblico. Tra teoria e dogmatica
(2016). Ha curato le collettanee Percorsi in tema di fonti del diritto (2017, con. S. Zorzetto) e La Corte costituzionale e il fine vita. Un confronto interdisciplinare sul caso Cappato-Antoniani (2020, con O. Di Giovine).

Giacomo D’Amico

In attesa di prendere servizio come professore ordinario di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina, dopo esservi stato ricercatore (dal 2002) e professore associato (dal 2011). Dal 2005 al 2014 e dal 2018 a oggi è stato ed è assistente di studio alla Corte costituzionale. è stato consulente giuridico del Presidente dell’Assemblea regionale siciliana e consulente della Commissione parlamentare per le questioni regionali. Ha scritto oltre settanta pubblicazioni, tra cui tre monografie: Scienza e diritto; Azione di accertamento e accesso al giudizio di legittimità costituzionale; La libertà “capovolta”. Circolazione e soggiorno nello Stato costituzionale.

Michele Della Morte

Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi del Molise; dal 2016 dirige il Dipartimento giuridico della stessa Università ed è Prorettore con delega alla legalità ed ai diritti costituzionali. È attualmente componente della Commissione ministeriale per l’attuazione della c.d. autonomia differenziata. Ha svolto attività di ricerca nelle Università di Firenze e Napoli Federico II ed è stato Visiting Professor nelle Università “Pompeu Fabra” di Barcellona e “Carlos III” di Madrid. Ha al suo attivo 2 monografie, sui temi della funzione consultiva e del rapporto tra rappresentanza e partecipazione, numerose curatele e più di 100 pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali. Tra i principali campi di interesse figurano la rappresentanza politica, la partecipazione, il rapporto tra Stato e autonomie, le libertà fondamentali, la giustizia costituzionale.

Enzo Di Salvatore

Professore associato di Diritto costituzionale (abilitato a professore ordinario) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo, dove insegna Diritto costituzionale italiano e comparato e Giustizia costituzionale. È autore di saggi e articoli in materia di diritti fondamentali, federalismo, diritto regionale, diritto dell’ambiente, Unione europea, apparsi in riviste e volumi italiani e stranieri. Ha pubblicato, tra gli altri, i volumi: L’identità costituzionale dell’Unione europea e degli Stati membri. Il decentramento politico-istituzionale nel processo di integrazione (2008); Ambiente fragile (2013); Introduzione al federalismo (2013); Germania. Scritti di diritto costituzionale (2013); L’Europa e noi. Scritti di diritto costituzionale europeo (2015); La tradizione costituzionale. Cultura giuridica e giurisprudenza (2017).

Federico Girelli

Professore associato di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Niccolò Cusano – Telematica Roma, insegna anche Diritto pubblico nella Facoltà di Economia. È il Delegato del Rettore per la disabilità. Nei suoi studi si è occupato prevalentemente di immunità parlamentari, giustizia costituzionale, inclusione delle persone con disabilità, rappresentanza politica, forma di governo e immunità degli Stati dalla giurisdizione civile.

Tommaso Greco

Professore ordinario di Filosofia del diritto nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Pisa. Tra le sue pubblicazioni, Norberto Bobbio. Un itinerario intellettuale tra filosofia e politica (2000); La bilancia e la croce. Diritto e giustizia in Simone Weil (2006); Diritto e legame sociale (2012). È direttore della collana “Bobbiana” (Giappichelli) e di Diacronìa. Rivista di storia della filosofia del diritto.

AntoniNo Iacoviello

Ricercatore di diritto pubblico presso l’ISSIRFA-CNR (Istituto di studi sui sistemi regionali, federali e sulle autonomie “Massimo Severo Giannini”). Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Amministrazione pubblica europea e comparata presso lo stesso Ateneo. Nel settembre 2003 ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense; dall’anno 2016 è abilitato al patrocinio dinanzi alle Magistrature superiori. Ha conseguito la specializzazione in “European administrative law” presso la Facoltà di Economia dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” (a.a. 2001-2004). Svolge attività di docenza in corsi universitari e in corsi di formazione relativamente alle materie di Diritto amministrativo e Diritto pubblico. È autore di pubblicazioni scientifiche.

Antonio Iannuzzi

Professore associato di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi Roma Tre; presso lo stesso Ateneo insegna anche Biodiritto. È abilitato alle funzioni di Professore di Prima fascia dal 23/07/2018. È Direttore vicario del Centro di ricerca interdipartimentale per gli studi politico-costituzionali e di legislazione comparata (CRISPEL). Ha svolto diversi incarichi istituzionali, in particolare, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dell’Ambiente. Gli interessi di ricerca spaziano dalle fonti del diritto al diritto regionale, ai rapporti fra diritto e scienza, al biodiritto, alla privacy. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche fra le quali le monografie Regolamenti delle Regioni. Questioni teoriche e aspetti problematici (2012) e Il diritto capovolto. Regolazione a contenuto tecnico-scientifico e Costituzione (2018).

Eva Lehner

Ricercatrice a tempo indeterminato (abilitata a professoressa associata) di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Siena. Insegna Diritto regionale e Istituzioni di diritto pubblico ed è membro del Comitato per la Didattica di un corso di laurea magistrale.
Ha partecipato a progetti nazionali ed internazionali di ricerca cofinanziati dal Miur, alla curatela di volumi collettanei e ai comitati di redazione di riviste scientifiche. Svolge ricerche tese a sottolineare le garanzie formali e sostanziali derivanti dalla forma di Stato democratico pluralistica.

Alessio Lo Giudice

Professore ordinario di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Messina, dove insegna anche Argomentazione giuridica. Si è formato presso le Università degli Studi di Catania e di Milano, l’Università di Tilburg nei Paesi Bassi e l’Université Catholique de Louvain in Belgio. La sua riflessione ha per oggetto la regolazione sociale in ambito post-nazionale ed europeo, sullo sfondo delle teorie moderne e contemporanee dello Stato e della democrazia. Si occupa anche, tra l’altro, della questione del giudizio giuridico e politico.

Gabriele Maestri

Dottore di ricerca in Teoria dello Stato e Istituzioni politiche comparate, nonché in Scienze politiche – Studi di genere, è stato assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi Roma Tre, dov’è cultore di Diritto dei partiti italiano e comparato. Si è occupato soprattutto di diritto elettorale e dei partiti, diritto e migrazioni, diritto antidiscriminatorio, genere e linguaggio giuridico, biodiritto, libertà di espressione e media. Ha scritto numerosi contributi di dottrina e le monografie I simboli della discordia. Normativa e decisioni sui contrassegni dei partiti (2012) e L’ordinamento costituzionale italiano alla prova della democrazia paritaria (2018).

Giovanni Moschella

Professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Messina, è autore di numerosi saggi e monografie sulla rappresentanza politica, sistemi elettorali e forma di governo, magistratura, diritto regionale e degli enti locali e legislazione antimafia. Già Preside della Facoltà di Economia e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell’Ateneo, da aprile del 2018 è Pro-Rettore Vicario dell’Università degli Studi di Messina e componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo; presiede dal 2014 il Centro Studi e Ricerche sulla criminalità’ mafiosa e la corruzione nella P. A, ora Centro Studi sulle Mafie. È membro del Comitato scientifico della rivista Diritti regionali.

Francesco Olivo

Laureato in Giurisprudenza con il massimo dei voti e la menzione per la pubblicazione della tesi di laurea presso l’Università degli Studi di Messina, ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in diritto civile e teoria generale dell’interpretazione presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro. Ha fondato lo Studio Legale Olivo nel 1998. È autore di svariate pubblicazioni nel settore del diritto civile. È abilitato al patrocinio presso le Giurisdizioni superiori (Cassazione, Corte Costituzionale, Consiglio di Stato).

FRANCESCA POGGI

Professoressa ordinaria di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di scienze giuridiche “Cesare Beccaria” dell’Università degli Studi di Milano, dove insegna Diritto e bioetica, Teoria generale del diritto e Teoria del diritto e studi di genere. È membro, dal 2015 al 2021, del Comitato etico dell’Università degli Studi di Milano: in tale veste ha contribuito alla
redazione del Codice etico e per l’integrità della ricerca. Fa parte del comitato scientifico o redazionale di alcune collane editoriali e di riviste nazionali e internazionali, tra le quali Analisi & diritto, Notizie di Politeia, Revus, GenIus, American Journal of BioScience. Tra le sue pubblicazioni si segnalano le monografie Concetti teorici fondamentali (2013) e Il modello
conversazionale. Sulla differenza tra comprensione ordinaria e interpretazione giuridica
(2020).

Laura Ronchetti

Insegna varie materie del diritto costituzionale presso l’Università degli Studi del Molise, dopo aver fatto ricerca presso l’Istituto di Studi sui Sistemi regionali, federali e sulle autonomie del CNR (2001-2018).
Autrice di più di 90 pubblicazioni – tra le quali Il nomos infranto: globalizzazione e costituzioni, Napoli, 2007 e L’autonomia e le sue esigenze, Milano, 2018 –  è stata Finalista al Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2014 con il volume La Repubblica e le migrazioni (Milano, 2014). Oltre al tema delle migrazioni si occupa di genere, diritti costituzionali, rappresentanza, cittadinanza, regionalismo e processi d’integrazione sovranazionale. 

Fiammetta Salmoni

Professoressa ordinaria di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università degli Studi di Roma Guglielmo Marconi, dopo aver insegnato a lungo la stessa materia nell’Università del Molise; ha svolto attività accademica e di ricerca in varie sedi, anche in Spagna e Brasile. Ha scritto tra l’altro di rapporti tra tecnica, diritto e politica, del ruolo del Presidente della Repubblica, di Stato sociale e diritti sociali e di rapporto tra Corte costituzionale e Corte di giustizia UE; da anni studia i temi economico-giuridici circa il rapporto tra ordinamento italiano e ordinamento sovranazionale. Tra le sue pubblicazioni, si segnalano le monografie Le norme tecniche e Stabilità finanziaria, Unione bancaria europea e Costituzione.

Massimo Togna

Dottore di ricerca in Teoria dello Stato e Istituzioni politiche comparate, professore a contratto di Information Law and Ethics e di General Data Protection Regulation all’Università dell’Aquila. Socio fondatore e membro del Consiglio direttivo della Camera degli avvocati amministrativisti di Roma, ha come principali campi di interesse il diritto costituzionale, la giustizia costituzionale, il diritto amministrativo sostanziale e processuale, i servizi pubblici, la privacy e la trasparenza.